Gazzetta del Mediterraneo

Portopalo Calcio, il giorno dopo la salvezza raggiunta

Portopalo Calcio, il giorno dopo la salvezza raggiunta
08 maggio
12:022017

Il Portopalo è salvo, analisi del successo ottenuto ieri a Siracusa nella finale play out

Il Portopalo salva la categoria dopo una stagione piena di tribolazioni, contrassegnata da mesi di disarmante mediocrità. E’ bastato ritrovare lo spirito di Palazzolo (10 aprile 2016) per tornare al successo. Una vittoria che mancava dal novembre dell’anno scorso (1-0 casalingo contro il Solarino) e che è arrivata al momento giusto. Il Tutta San Gregorio ha colpito in avvio con il solito Di Mauro (diagonale perfido su una dormita della difesa). Subito dopo è partita una serie incredibile di palle gol mancate dal Portopalo in situazioni clamorose. Una traversa di Mallia a due passi dal portiere, un paio di opportunità fallite da Ferro e Burgaretta, prodezze in serie del numero uno avversario. Di solito, in casi del genere, la dea bendata non solo ti volta le spalle ma ti punisce. Invece, in un paio di contropiedi, gli etnei hanno graziato La Marca, lasciando il Portopalo in partita. C’è voluta una prodezza di Michele Amore, giocatore abbonato alle reti da manuale e da ricordare. Il suo fendente da trenta metri, spentosi nell’angolino basso alla destra del portiere avversario, è da ricordare. Michele lo potrà raccontare ai suoi figli fra qualche anno.

Tuttavia, il calcio è imprevedibile. Così, dopo un pallone sprecato a centrocampo, La Marca si è trovato costretto ad atterrare in uscita un attaccante avversario lanciato in rete: rigore sacrosanto. Battuta centrale con palla alta e pericolo scampato per la squadra portopalese. Il tempo si è chiuso con un’altra parata del portiere etneo. Nella ripresa la svolta. Dopo 6′, un cross sbagliato di Pannuzzo, dalla sinistra, diventa un tiro imparabile che s’insacca sotto la traversa, alla sinistra dell’estremo difensore del San Gregorio. Poi, sulla partita giunge la firma immancabile di Ciccio Mallia: controllo dal limite e girata imparabile rasoterra. Il 3-1 suona come una mazzata per la squadra catanese. Mallia trova il tempo per colpire una traversa da “zero metri”, su assist del nuovo entrato Cancemi (un rientro molto positivo il suo) prima di firmare la doppietta in contropiede. Resta solo il tempo per registrare il secondo gol del Tutta San Gregorio e vedere Paolo Campisi e Carmelo Accaputo (appena entrati) sfiorare la quinta marcatura. Poi il fischio finale che sancisce la salvezza del Portopalo. Finisce in gloria una stagione ricca di amarezze.

BREVE ANALISI DI UNA STAGIONE

La squadra, dopo un buon inizio di campionato, si è disunita, perdendo la rotta e finendo risucchiata nel fondo della classifica del girone F di prima categoria. Il rientro in squadra di Peppe Iacono (baluardo difensivo) ha dato compattezza al reparto arretrato e trasmesso maggiore fiducia a Samuele Carbè, altro pilastro della retroguardia portopalese. Il ritorno di Duccio Ferro e Salvo Salerno ha garantito al centrocampo qualità e quantità, caratteristiche mancate per gran parte della stagione regolare. In avanti, Ciccio Mallia rimane una garanzia: può anche sbagliare qualche occasione ma la palla in rete riesce quasi sempre a piazzarla. Capitolo Lorenzo Novello: giocatore dalla buona tecnica individuale ed esperto, capace come pochi di difendere il pallone, non è riuscito a riscattare nello spareggio un’annata per lui non positiva. Nel suo tabellino annotiamo una traversa (nella ripresa) e parecchi passaggi sbagliati al momento decisivo. Tanto potenziale rimasto purtroppo inespresso. Peccato. In netto crescendo anche il finale di stagione di Salvo Pannuzzo, elemento di qualità tecniche superiori alla media della categoria. In accelerazione diventa imprendibile e quando può prova la conclusione con buona efficacia. Giocatore su cui puntare anche in futuro. Stesso discorso per Michele Amore. Lotta, corre, recupera, imposta, contrasta: per novanta e passa minuti, Amore è un vero guerriero in ogni zona del campo. Il gol del pareggio è una perla da tramandare ai posteri, ancora più importante della rete nel derby d’andata con il Pachino.

In porta, Peppe La Marca si è confermato una garanzia, pur con alcuni passaggi a vuoto nel corso della stagione. Un elemento di buona affidabilità, sicuro tra i pali e in uscita. Quando è in giornata superarlo non è cosa facile. Il giovane Sebastiano Burgaretta ha disputato una prestazione convincente. Gli va rimproverato forse un difetto di personalità al momento di concludere ma nello spareggio di Siracusa ha corso fino alla fine, un saliscendi che ha creato scompiglio nella difesa avversaria. Si è sentita l’assenza di Fabrizio Cultrera, ingiustamente espulso ad Avola. Uno come lui sarebbe servito eccome in fase di ripartenza. Sottolineatura positiva anche per Corrado Cancemi che al rientro in campo ha dimostrato di essere un elemento utile in chiave offensiva, altruista e lucido in fase di finalizzazione. La sua assenza per quasi l’intera stagione è pesata nell’economia del gioco.

L’undicesimo titolare in campo è stato Balduino Ferlisi, ovvero uno che non molla mai e anche quando ne becchi 6 esce dallo spogliatoio con il sorriso tra le labbra. Per necessità, causa rosa ridotta all’osso, si è schierato sia ad Avola sia a Siracusa. In entrambi i casi disputando prestazioni positive. Un’annata per lui molto complicata, soprattutto per questioni extra calcistiche. Ha mantenuto unito lo spogliatoio quando la squadra perdeva quasi tutte le partite nel girone di ritorno. Lo spostamento di Salerno a centrocampo (grande soprattutto il suo primo tempo nel derby di ritorno con il Pachino) ed il rientro di Iacono hanno contribuito non poco ad alzare il livello di qualità nella formazione titolare schierata da Ferlisi che in un biennio ha centrato una promozione e una salvezza sul campo. Vi pare poco?

Ultima annotazione: i tifosi. Anche a Siracusa, come per il resto della stagione, i sostenitori portopalesi sono stati presenti al seguito della squadra. Un attaccamento che va oltre ogni risultato, come avviene quando il football è passione e non business. Questo è il vero volto del calcio che si ritrova ancora in provincia. Chi scrive ha l’onore e la gioia di raccontarlo. (Sergio Taccone)

Le dichiarazioni post gara:

Balduino Ferlisi (Allenatore/Giocatore): “Sono contento per i ragazzi che si sono sacrificati parecchio in questa stagione contrassegnata dagli infortuni. Dopo l’anno trionfale dello scorso campionato era importante mantenere la categoria e ci siamo riusciti”.

Corrado Lentinello (Amm.delegato): “Abbiamo centrato una salvezza al termine di una partita ricca di emozioni. Mantenere la categoria era il nostro obiettivo stagionale ed esserci riusciti conferma l’affidabilità di questo gruppo, pur tra mille difficoltà stagionali. Adesso ci godiamo questo momento. Tra qualche settimana andremo a programmare il futuro prossimo”.

p. Gianluca Manenti (Presidente): “Mi complimento con tutti i miei giocatori. Anche quest’anno abbiamo centrato il traguardo sperato ma soprattutto abbiamo tenuto sempre un atteggiamento degno di una società seria e rispettosa dei valori dello sport”.

Servizio a cura di Sertac

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