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Pachino, come ignorare le esigenze sanitarie e i rischi di 25 mila persone

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Pachino, come ignorare le esigenze sanitarie e i rischi di 25 mila persone
19 febbraio
13:02 2020

Sulla chiusura della Sp Noto-Pachino troppa superficialità sui rischi sanitari per i residenti a Pachino e Portopalo

La questione della chiusura della strada provinciale Noto-Pachino conferma la superficialità e il pressapochismo con cui si affrontano questioni molto delicate per la popolazione del comprensorio “Pachino-Marzamemi-Portopalo”, ovvero l’estremità Sudest della Sicilia. In un contesto già precario si è proceduto alla chiusura della Sp19 con un’approssimazione da dilettanti allo sbaraglio. Nessun preavviso, di soluzioni alternative neanche a parlarne come se dal Tellaro in giù non vi siano persone ma bestie.

Così succede in provincia di Siracusa nel febbraio dell’anno di grazia 2020. Nel profluvio di dichiarazioni si continuano ad usare frasi del tipo: “chiusura necessaria” e “vigileremo sul rispetto dei tempi”. Tra i pochissimi, al di fuori di Pachino e Portopalo, a porre l’esplicita attenzione sui rischi sanitari, causati da un evidente e non trascurabile allungamento del percorso verso il più vicino ospedale (Noto) per i mezzi di soccorso in partenza dal territorio pachinese e portopalese, solo stati il deputato regionale Giovanni Cafeo e l’ex deputato Ars Enzo Vinciullo che hanno fatto riferimento al problema legato all’allungamento dei tempi per raggiungere il nosocomio netino.

La “palma d’oro” per aver ignorato questo aspetto “salvavita” (pensiamo ad un infartuato o a soggetti colpiti da ictus) spetta al sindaco di Noto, Corrado Bonfanti. Ecco il comunicato ufficiale diramato ieri dall’ufficio stampa del sindaco di Noto (lo pubblichiamo integralmente): “Quel tratto di Sp 19 Noto-Pachino sarà riaperto entro il 4 maggio, così da non penalizzare la stagione estiva”. Lo dichiara il sindaco Corrado Bonfanti, parlando della chiusura della Strada Provinciale numero 19 che collega Noto verso Vendicari, Marzamemi, Pachino e Portopalo. “Assicuro – prosegue Bonfanti – che la stagione turistica non sarà penalizzata. È una chiusura necessaria: lamentiamo la carenza di infrastrutture e proprio adesso che il Governo Regionale e l’ottimo assessore alle Infrastrutture Marco Falcone stanno trasformando la Sicilia in un grande cantiere, dobbiamo mettere in conto qualche sacrificio. La conclusione dei lavori vedrà benefici importantissimi per tutta la zona sud della nostra provincia”. Fin qui il comunicato stampa del sindaco Bonfanti: nessun riferimento ai rischi sanitari determinati dal fatto di dover percorrere la Pachino-Rosolini, arteria in pessime condizioni e di facile allagamento, con tutti i rischi del caso.

La deputata regionale Rossana Cannata, residente ad Avola ma molto popolare e votata tra Portopalo e Pachino, si focalizza sulla durata dei lavori. “Poco più di due mesi” evidenziando come “si sia verificato un errore di comunicazione nell’individuare in 5 mesi la chiusura dell’arteria in questione. Tanto che il VII settore Viabilità del Libero consorzio di Siracusa già in giornata procederà a una rettifica dell’ordinanza con l’inserimento della tempistica corretta”.

Rossana Cannata aggiunge, dopo le lamentele ricevute dai residenti della zona più a Sud della provincia, di aver contattato gli uffici del Libero consorzio, l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, il Cas e il direttore dei lavori dai quali ha ricevuto rassicurazioni. “I lavori termineranno, come da contratto, il 4 maggio, limitando a poco più di due mesi la chiusura della Sp 19. Da parte mia, nonché dell’assessore regionale c’è l’impegno a essere sempre vigili su questa arteria affinché disagi e tempi di chiusura siano ridotti al minimo, valutando ogni possibile soluzione alternativa che possa consentire all’impresa, nel frattempo, di terminare celermente i lavori e consegnare una arteria che la zona Sud reclama ormai da troppo tempo. A tal proposito ho già ricevuto la disponibilità dell’assessore regionale a effettuare un sopralluogo nel cantiere proprio per verificare che tutto proceda secondo i tempi previsti e senza ulteriori disagi per i cittadini”.

Anche in questo nessun riferimento alle questioni “fondamentali” legati all’aumento chilometrico e temporale per raggiungere l’ospedale più vicino provenendo da Pachino e Portopalo. Come da noi già scritto ieri, ai pachinesi e ai portopalesi non resta che affidarsi alla Madonna.

Redazione Gazzetta del Mediterraneo

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