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Portopalo Calcio, analisi e pagelle di fine stagione

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Portopalo Calcio, analisi e pagelle di fine stagione
30 aprile
18:01 2019

E’ andata in archivio, con una tranquilla salvezza, l’annata calcistica 2018/19, conclusasi con la conquista della permanenza nella prima categoria siciliana.

di SERGIO TACCONE. Con la sconfitta di misura contro la Rinascita Netina è andata in archivio la stagione calcistica del Portopalo. Il terzo campionato in prima categoria (girone F Sicilia) ha visto la squadra allenata da Balduino Ferlisi centrare una tranquilla salvezza e dopo aver cullato, fino a quattro giornate dall’epilogo, il sogno di conquistare un posto nei play off. Alla fine, il sesto posto è un risultato più che soddisfacente, soprattutto dopo il pessimo avvio (3 punti in 5 partite) e considerando il tasso tecnico della rosa, andato depauperandosi per alcune defezioni nel corso del campionato. La stagione del Portopalo può essere suddivisa in tre tronconi: quello iniziale di rodaggio (dall’esordio di Chiaramonte alla sconfitta sul neutro di Rosolini contro il Per Scicli), quello della possibile rimonta (12 partite con 6 vittorie, 5 pareggi e 1 sconfitta a Comiso) e quello del rammarico finale (6 sconfitte e 3 vittorie) per aver visto sfumare la speranza di inserirsi nella zona play off.

Strada facendo hanno lasciato la squadra Salvatore Pannuzzo (considerato tra i punti di forza fino alla scorsa stagione) ed i fratelli Danilo e Davide Sabellini, non dimenticando l’infortunio a Rosario Mammana, costretto a chiudere anticipatamente la stagione. Prima del giro boa sono tornati (con andamento più che positivo) Dario Leone e Corrado Cancemi, capaci di dare alla squadra quel tasso tecnico e di esperienza necessario per mantenere il Portopalo nella parte principale della classifica. Le certezze sono state, soprattutto, Enzo Accarpio (laureatosi bomber principale del girone) e il portiere Cristian Luciano, autore di un’annata super. Alle sue spalle, il veterano Antonino Cavarra ha ribadito di essere un estremo difensore sicuramente affidabile e da tenere in considerazione anche in futuro.

La difesa (pur contando sull’esperienza e la qualità indiscussa dei fratelli Sabellini e di capitan Cultrera) è stato il reparto che ha sofferto di più. Uno come Samuele Carbè avrebbe fatto comodo, eccome, in questa stagione. Tuttavia, la ragione dei 43 gol subiti va ricercata anche in un centrocampo che ha funzionato in modo molto intermittente, privo di quel cambio di passo che nella passata stagione aveva fatto girare in positivo le sorti di alcune partite. Sono mancate le scorribande laterali di Pannuzzo, le migliori prestazioni sono coincise con la presenza contemporanea (poche volte) della coppia Cancemi-Leone, capace di fornire palloni ad Accarpio e di chiudere i varchi quando gli avversari prendevano il sopravvento mentre l’instancabile Shalom si è sobbarcato il resto del lavoro in fase di interdizione e con buoni risultati. In avanti, detto di Accarpio, fondamentale come sempre e decisivo in molte occasioni, va registrata la buona annata di Alessio Macauda: grinta, impegno, abnegazione e voglia di lottare su ogni pallone. Un giocatore a tratti poco appariscente ma molto utile alla causa.

Il campionato appena finito ha visto anche il buon rendimento di Carmelo Betulla, tornato giocatore affidabile dopo un lungo periodo di eclissi. Nino Gregorini ha convinto nello spezzone di stagione in cui è stato utilizzato, positivo anche il rendimento di Corrado Bellofiore. Capitolo fuoriquota: Burgaretta (schierato quasi sempre titolare) si è mantenuto su livelli di sufficienza, per tutti gli altri lo spazio è stato con il contagocce, con qualche utilizzo in più per Gennuso. In questo caso, mister Ferlisi nella parte finale del campionato avrebbe potuto dare maggior fiducia ai “fuoriquota” in proiezione futura.

Le prospettive per il prossimo campionato sono tutte da delineare. La certezza è la disponibilità del campo sportivo comunale che dovrebbe finalmente ottenere l’omologazione per ospitare gli impegni casalinghi del Portopalo. Impossibile al momento fare ipotesi sulla rosa dei giocatori. E’ certa la conferma di Balduino Ferlisi in panchina, potrebbe mollare l’amministratore delegato Corrado Lentinello che ha lanciato più di un segnale in questa direzione. La conduzione, a livello dirigenziale, potrebbe passare nelle mani di Giuseppe Candiano, già da un biennio sponsor principale del Portopalo Calcio. Ma si tratta di situazioni ancora tutte in divenire e che potrebbero meglio delinearsi ad inizio estate, quando si comincerà a programmare la stagione 2019-2020.

L’amministratore delegato Corrado Lentinello ha affidato ad una lunga analisi i suoi titoli di coda stagionali. “Un anno stranissimo, calcisticamente parlando un anno di transizione. Abbiamo scritto nuovamente una pagina di storia, terzo anno consecutivo in prima categoria con un play-out, un play-off ed una salvezza tranquilla, tralasciando gli altri risultati raggiunti in sette anni. Mica male, anzi. Ricordo che siamo partiti il 23 Agosto 2018, – ha aggiunto Lentinello – senza i mesi clou della programmazione alle spalle. Oserei dire che abbiamo fatto un mezzo miracolo. Il calcio è questo, è fatto di chiacchiere ma poi a contare veramente sono i fatti, i risultati e i numeri. Consegno il mio mandato di amministratore delegato nelle mani del presidente: che sia un addio od un arrivederci lo diranno il tempo e le circostanze”.

Per Danilo Sabellini, l’esperienza portopalese si è chiusa in anticipo. “Non è stata una buona esperienza per me, – dichiara Sabellini – sono rimasto deluso da certe dinamiche societarie, non da mister Ferlisi che è stato sempre chiaro con noi giocatori. Aver centrato una salvezza tranquilla con questa squadra è sicuramente un risultato di rilievo. Il tasso tecnico non era da play off. Qualcuno ha pensato di tirare la croce addosso a me e a mio fratello. Io non accuso nessuno ma dico solo che quando siamo arrivati, la scorsa estate, quello che ci avevano prospettato non è stato quello che poi abbiamo trovato. Gli accordi non sono stati rispettati. E’ già un grande risultato esserci salvati senza patemi. Auguro a mister Ferlisi e ai giocatori le migliori fortune per il futuro”.

Enzo Accarpio sottolinea la sua stagione. “Un altro anno calcistico che ricorderò. Vincere la classifica marcatori non è facile. Ringrazio i miei compagni di squadra. La stagione del Portopalo – ha dichiarato Accarpio – è stata positiva, i tifosi ci hanno sempre seguito con affetto e noi li abbiamo ripagati con il nostro impegno, partita dopo partita”.

 

Le pagelle: Accarpio il migliore, subito dietro Luciano e Cancemi

Luciano: 8 – Stagione strepitosa per il portiere, autore di tanti interventi che hanno determinato l’esito di numerose partite. Tra le prodezze più belle due parate contro il Noto: una all’andata (in un faccia a faccia contro un attaccante avversario) e l’altra al ritorno per deviare con un intervento sontuoso un colpo di testa molto ravvicinato dell’ex Di Pasquale. Tra i migliori del Portopalo

Cultrera: 7 – Solita annata convincente per il capitano del Portopalo. Si è distinto come al solito in un lavoro di raccordo tra fase difensiva e quella del rilancio della manovra. Qualche escandescenza caratteriale va giustificata alla luce di alcune scelte cervellotiche di alcuni arbitri. Un elemento da confermare anche per la prossima stagione.

Betulla: 6,5 – L’avevamo lasciato timido e impacciato, lo abbiamo ritrovato nuovamente sicuro e pronto a dare il suo contributo in fase arretrata, non disdegnando sortite in avanti. Decisivo nella trasferta di Ispica, il suo rendimento è stato sempre ben al di sopra della sufficienza, dimostrando di meritare la fiducia dell’allenatore.

Cancemi: 7,5 – Visione di gioco ad ampio raggio, capacità di smistare velocemente palloni in avanti e chiudere i varchi alle ripartenze avversarie. Autore di un buon campionato. Dal suo innesto in squadra il tasso tecnico a centrocampo si è alzato sensibilmente. Un regista arretrato che raramente butta via un pallone e che sa tirare, quando occorre, la carretta.

Danilo Sabellini: 6,5 – Ha dato esperienza e mestiere al reparto arretrato, soffrendo certi meccanismi tattici che non sempre hanno garantito protezione alla difesa attraverso il centrocampo. Molto bene nella parte centrale della stagione, in cui si è espresso ad alti livelli. Dopo il pari esterno contro la Sanconitana non si è più visto in campo. Ad Ispica la sua prova migliore.

Davide Sabellini: 6,5 – Difensore roccioso e deciso, in possesso di una buona visione di gioco. E’ stato artefice di alcuni errori che ne hanno limitato il rendimento, svarioni dettati da un eccesso di sicurezza in fase di disimpegno. Tuttavia, il bilancio della sua stagione è certamente positivo. Nel finale si è fatto da parte, in rotta di collisione con la dirigenza.

Leone: 7 – In buone condizioni ha dimostrato di poter essere anche decisivo. La sua presenza si è notata nel momento migliore della squadra. Capace di impostare la manovra, difendere, contrastare e, quando serve, spostarsi in attacco per il forcing finale. Indisponibile nella parte conclusiva del campionato per impegni personali.

Bellofiore: 6,5 – Annata più che sufficiente, certamente positiva. Partito in sordina, si è ripreso e ha dimostrato di meritare la fiducia accordatagli da Ferlisi.

Shalom: 7 – Quantità ma anche qualità. Difensore centrale e centrocampista con compiti di rottura della manovra avversaria. Un giocatore su cui contare, senza alcun dubbio. Serietà da vendere anche nel non mancare agli allenamenti.

Macauda: 7 – Abnegazione, impegno, voglia di lottare su ogni pallone: queste le risultanze uscite dalle sue prestazioni. Autore di un gran gol contro la Sanconitana a Pachino. Una buona spalla di Accarpio, sempre pronto alla battaglia in campo. Giocatore molto corretto.

Accarpio: 8,5 – Altra stagione di livello molto alto. Decisivo in tante partite, capace di trasformare in oro quasi tutti i palloni che gli arrivano. Cecchino infallibile sotto porta, autore di giocate e guizzi da giocatore di categoria superiore, ha conquistato meritatamente il titolo di bomber del girone. Senza di lui il Portopalo avrebbe faticato a salvarsi.

Gregorini: 6,5 – Nel finale si è ritagliato uno spazio positivo. Agile e capace di un buon dribbling, può tornare utile anche in futuro. Merita attenzione.

Cavarra: 7 – Risponde presente quando è chiamato in causa. Sicuro tra i pali e in uscita, un portiere di sicura affidabilità.

Burgaretta: 6 – Si è distinto di più in fase di contenimento, non rinunciando mai al contrasto e dimostrando coraggio anche nei momenti difficili di alcune partite. Deve migliorare nella fase di impostazione e visione di gioco. Allenandosi potrà migliorare.

Cannarella: 6 – Un rincalzo su cui poter fare affidamento. Impegno massimo, riscontri non sempre positivi ma merita fiducia.

Gennuso: 6 – Non ha avuto molto spazio. Ha raggiunto la sufficienza in quei pochi scampoli di partita che lo hanno visto in campo.

Spataro: s.v. – Arrivato con ambizioni da titolare, non si è mai ambientato smarrendosi quasi subito e giocando pochi scampoli di partite.

Pannuzzo: s.v. – Si è fatto da parte molto presto. Non valutabile.

Mammana: s.v. – Messo ko da un infortunio. In alcuni frangenti la sua assenza si è sentita.

Giuliano, Nastasi, Mavilla, Gugliotta, Accaputo, Taccone: s.v. – Utilizzati con il contagocce, impossibile esprimere una valutazione oggettiva. Alcuni di loro avrebbero meritato più spazio. Evidentemente il mister l’ha vista in modo differente.

Allenatore Ferlisi: 6,5 – All’inizio è stato molto abile a riportare la squadra nella rotta giusta dopo il pessimo avvio. Sembrava aver trovato l’alchimia ideale per tornare a giocarsi i play off ma la squadra ha mollato nel tratto finale. Sarà quasi certamente al timone della squadra anche nella prossima stagione.

 

Sertac

 

(nella foto, il Portopalo sceso in campo contro la Rinascita Netina per l’ultima giornata del campionato 2018/19)

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