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Calcio, Antonio Giuliano, ex giocatore portopalese di gran classe, compie 50 anni

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Calcio, Antonio Giuliano, ex giocatore portopalese di gran classe, compie 50 anni
04 luglio
18:55 2019

Ha indossato anche la maglia del Pachino e del Buccheri.

di SERGIO TACCONE. Compie 50 anni Antonio Giuliano, ex giocatore di grande talento che ha giocato a Portopalo, suo paese d’origine, indossando anche la maglia del Pachino e del Buccheri. Ovunque ha lasciato tracce indelebili di bravura, umiltà e sportività dentro e fuori dal rettangolo di gioco. Nel piccolo universo calcistico portopalese, se c’è un giocatore che ha incarnato un esempio di completezza, questi è Antonio Giuliano. Tra le sue caratteristiche, l’ottimo controllo di palla, qualità tecnica individuale notevolmente al di sopra della media locale, visione di gioco, velocità e capacità di decidere la conclusione in un microsecondo, precisione di tiro, abilità nei calci piazzati e correttezza in campo. Peculiarità che lo avrebbero portato ben oltre il livello dilettantistico. Ma Antonio ha scelto altro, confinando il calcio nel tempo libero.

Da bambino si metteva di fronte ad un muro e via con i colpi di testa e i palleggi: cento, centocinquanta, duecento … Guardarlo trattare il pallone (una pietra di plastica dura che quando ti finiva addosso ti lasciava il segno) era uno spettacolo. La palla passava da un piede all’altro, colpi di tacco e di spalla. Sembrava quasi una danza. In campo non concedeva spazio all’inutile “marmellata”, quell’atteggiamento che alcuni giocatori, soprattutto pachinesi, mettevano in atto, fatto di giocate fintamente eleganti e praticamente inutili. Scattante come un furetto, con Antonio Giuliano nei paraggi bastava una minima distrazione dei difensori avversari e il gol era cosa fatta. Controllo e girata al volo, con palla piazzata all’angolino o colpi di testa che si spegnevano in fondo al sacco, tra lo sconforto dei portieri. I suoi calci piazzati andavano a togliere la ragnatela che si formava all’incrocio dei pali: colpi raffinati che Antonio ha dispensato in campo.

All’oratorio pachinese san Corrado in tanti ricordano ancora i guizzi di questo ragazzo, punto di forza della squadra di Portopalo che vinse talmente tanti tornei da indurre il parroco a non invitarla più. “Lo soprannominammo Antognoni, – ricorda Enzo Ferrara, suo compagno di squadra in tante partite – Giuliano aveva una tecnica individuale notevole ed era in grado di decidere le partite”. Tra le migliori stagioni di Antonio vi fu l’annata 1982/83 con gli Aquilotti della Capo Passero. Il numero nove portopalese deliziò molte volte il pubblico del campo “Pippo Di Natale” di Siracusa. Pachino lo applaudì in una stagione di seconda categoria ed in un’altra in terza categoria con il Garofano Rosso, la seconda società calcistica pachinese.

In quegli anni, Giuliano aveva deciso di non giocare a Portopalo a causa di vicende legate al campionato locale dell’estate 1984. “La cosa mi pesò tanto dal momento che tutti i miei amici mi invitavano a far parte della squadra ma fui irremovibile nella mia scelta, invogliato da mio padre, deluso da certe vicende che mi avevano penalizzato ingiustamente. Rientrai dopo qualche anno e la squadra con cui giocai vinse il torneo estivo”. Giuliano trasformava la giocata più complicata in una bazzecola e quasi sempre le sue invenzioni innescavano applausi a scena aperta. Rientrava nell’identikit di Orlando El Sucio, protagonista di uno dei racconti calcistici di Osvaldo Soriano, che definiva in questo modo le caratteristiche salienti di un goleador: preciso come un orologiaio e veloce come una lepre.

Giuliano possedeva queste qualità. Il calcio ha occupato la sua infanzia ed adolescenza. “Il pallone è stato il divertimento più bello della mia gioventù, condiviso con i miei amici. Quello che contava era giocare, possibilmente vincere. Tante volte ci siamo riusciti”. Avrebbe potuto esibirsi in palcoscenici di più alto livello, magari lo avremmo ritrovato come figurina da attaccare negli album Panini. Ha preferito altre scelte e non ha alcun rimpianto. Quando gli si chiede di ricordare il gol più bello da lui segnato, il fantasista portopalese, tifoso in servizio permanente effettivo del Milan, risponde da campione: “La rete più bella? Quella che feci segnare ad un mio compagno di squadra in un torneo locale”. Classe ed umiltà. Auguri, Antonio, altri cento di questi compleanni !

Sertac

 

(Nella foto, Antonio Giuliano negli anni 80 con la maglia del Pachino e in una immagine del dicembre 2018)

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