Gazzetta del Mediterraneo

Racconti rossoneri: quel Milan inedito narrato nei libri di Sergio Taccone

Racconti rossoneri: quel Milan inedito narrato nei libri di Sergio Taccone
06 novembre
01:38 2018

Storie rossonere inedite, i 5 libri immancabili nella biblioteca del tifoso milanista. Il Milan raccontato da una prospettiva differente.

Una antologia rossonera scritta da una prospettiva differente. I 5 libri sul Milan di Sergio Taccone intrecciano storie di grandi campioni con eventi quotidiani, a volte drammatici, ma sempre legati ai colori rossoneri. “Mi sento come fossi un bracconiere di racconti sportivi – rivela Sergio Taccone – mi ha sempre appassionato raccontare episodi, positivi e negativi, della lunga storia del Milan”.

E’ il caso, ad esempio, delle tristi vicende  del tenente  Erminio Brevedan, caduto sul monte Piana all’età di 21 anni,  primo giocatore milanista a morire nella Guerra del 15-18. Due mesi prima, il 2 maggio, aveva assaporato la gioia di scendere in campo nel  derby contro  l’Inter. Svestita la divisa rossonera indossò quella grigio-verde del Regio Esercito. Questa volta niente esultanze sotto la curva:  una pallottola al petto stroncherà la sua giovane esistenza.  Sergio Taccone ne racconta la triste vicenda in Milan Story pubblicato nel 2013, per alcune settimane nella Top Ten del libri di calcio di Amazon.   Fernando Valletti, centrocampista rossonero degli anni ’30, sarà più fortunato. Si salvò dal campo di prigionia nazista solo grazie alle sue qualità di calciatore. Storie che si intrecciano dicevamo con quelle dei grandi campioni: Liedholm, Albertosi, Rivera, Van Basten, Savicevic, Weah.

Quando il Milan era un piccolo diavolo: l’inizio del mito di Franco Baresi

“Tutto ebbe inizio con Quando il Milan era un piccolo Diavolo pubblicato nel 2009 – spiega Sergio Taccone –  Mi resi conto che nessuno aveva mai scritto del periodo che va dal 1980 al 1983. Quella parte di storia del Milan era caduta nel completo oblio. Un motivo per la verità c’è: sono stati gli anni più difficili della storia rossonera. Due retrocessioni in serie B, una per lo scandalo calcio-scommesse, l’altra al termine  di una stagione mediocre”. Ma sono anche i primi anni di Franco Baresi che inizia la sua grandiosa avventura con i colori rossoneri alla fine degli anni ’70. A differenza di Fulvio Collovati che lascerà il Milan sceso in serie B per accasarsi ai cugini dell’Inter, Franco Baresi rimane sotto l’egida del diavolo e avrà ragione. Qui inizia il suo mito: la discesa nell’inferno dei cadetti per ben due volte, ripagata dalla fascia di capitano e dagli onori tributati alla squadra più titolata e forte al mondo appena qualche anno dopo.

Così finì nel dimenticatoio anche la  Mitropa Cup, trofeo assegnato al termine di un quadrangolare tra le vincitrice dei campionati cadetti di Italia, Cecoslovacchia, Ungheria e Jugoslavia. Taccone ne racconta la storia nel libro: La Mitropa Cup del Milan, edito nel 2012.   “Il Milan la vinse nel 1982 appena 4 giorni prima della seconda retrocessione in serie B”. Forse si provava vergogna, tanto che la coppa non venne mai esposta in via Turati. Ma probabilmente  furono proprio quegli anni difficili a fornire la giusta motivazione per  forgiare una delle squadre più vincenti e titolate del pianeta.

Milan: nel 2017 arrivano i Racconti Rossoneri-storie di puro milanismo

Il 2017 è l’anno dei 21 racconti, estrapolati dalla storia rossonera a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. I Racconti Rossoneri- storie di puro milanismo, narrano  degli   anni difficili del Milan con disfatte storiche ma anche inediti poco noti al pubblico milanista. Un ‘extra-time’ in maniera particolare riporta indietro l’autore agli anni ’50 e all’eterna rivalità tra Coppie e Bartali che passa  dai sellini delle  biciclette ai campi di calcio. I due ciclisti si confrontano  in un match di beneficenza che vede in campo da un lato i ciclisti di fede milanista con Fausto Coppi e dall’altro i ‘cugini’ interisti guidati da Gino Bartali.  A differenza della famosa foto del passaggio della borraccia qui non ci sono dubbi: Gino Bartali è anticipato nettamente da Fausto Coppi che poi segnerà la marcatura.  “Oltre agli aspetti calcistici – spiega Sergio Taccone – mi piace ricordare  questa tipologia di eventi. Mi appassiona la letteratura sportiva e calcistica, nel libro cito anche Oreste Del Buono e Giulio Nascinbeni due pilastri del giornalismo sportivo”.

L’antologia milanista di Sergio Taccone termina, almeno per il momento, con la pubblicazione dell’aprile di quest’anno: Chiarugi non era in fuorigioco. Nel libro, impreziosito dalla prefazione dello stesso Luciano Chiarugi, l’autore si  concentra su una stagione in particolare, l’annata ’72-’73. Lazio-Milan dell’aprile 1973, scontro scudetto, passerà alla storia per il gol regolare annullato per fuorigioco a Luciano Chiarugi nei minuti finali dell’incontro, che avrebbe permesso al Milan di pareggiare le marcature. A fischiare c’è l’arbitro Concetto Lo Bello, lo stesso  direttore di gioco che l’anno prima, in  Juve Milan scontro al vertice, non concesse  un  netto calcio di rigore ai rossoneri per una vistosa  trattenuta di Salvadore  ai danni di Bigon.  Due mesi dopo arriva la disfatta di Verona e la contestuale vittoria della Juventus all’ultima di campionato che permette ai rivali bianconeri di conquistare lo scudetto con un solo punto di scarto.

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