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Noto, aperta la bretella. L’assessore regionale Marco Falcone: “Impegno mantenuto”

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Noto, aperta la bretella. L’assessore regionale Marco Falcone: “Impegno mantenuto”
07 maggio
13:04 2020

Ieri l’apertura dell’arteria di collegamento tra l’autostrada Siracusa-Gela e la zona sud del Siracusano.

La bretella autostradale Noto-Pachino è stata aperta ieri al traffico.  L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, rimarca i tratti salienti dell’opera. “Abbiamo rianimato e completato un’opera che era un’incompiuta. Avevamo detto che l’avremmo consegnata nella prima settimana di maggio e così è stato. Il Governo Musumeci ha mantenuto l’impegno assunto nei confronti del territorio. Abbiamo completato, dopo più di cinque anni d’attesa,
un’infrastruttura che tutti davano ormai per persa. Le restrizioni al traffico dovevano durare solo due
mesi e così è stato, malgrado il coronavirus. Abbiamo consegnato un’opera da 18 milioni di euro complessivi che giaceva incompiuta. L’abbiamo rianimata, contenendo i ritardi e completandola grazie allo sforzo
importante del Cas, dei tecnici e dei lavoratori dell’impresa esecutrice”.

Per la deputata regionale Rossana Cannata è un momento molto positivo per il territorio. “E’ un’arteria fondamentale per la viabilità e il sistema economico della zona Sud siracusana. Il risultato è frutto di sforzi e impegno di una politica attenta alle esigenze del territorio”.

Le critiche giungono dall’ex deputato regionale Enzo Vinciullo. “Bretella completata con soli 6 anni di ritardo, monumento all’inettitudine del Cas. Quanti milioni di euro sono costati ai cittadini questi ritardi? Il Governo regionale ha celebrato i ritardi da guinness dei primati del Consorzio autostrade siciliane. Sull’argomento, negli anni, sono stato costretto a presentare varie interrogazioni parlamentari, dal 2010 al 2016. I lavori dovevano essere completati entro il 20 luglio 2014. Siamo in ritardo di soli 6 anni”. Per Corrado Lentinello, assessore al Comune di Portopalo, “ancora una volta, il governo Musumeci dimostra di portare a termine opere che giacevano tra le incompiute. Si doveva finire tutto nel 2014? L’esecutivo regionale Musumeci, in carica dal 2017, ha definito tutto in 3 anni e dopo i fallimenti dei governi e delle deputazioni regionali precedenti”.

 

 

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