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Noto, confiscati beni per 500mila euro agli eredi di un commerciante ritenuto affiliato al clan “Pinnintula”

Noto, confiscati beni per 500mila euro agli eredi di un commerciante ritenuto affiliato al clan “Pinnintula”
23 giugno
12:21 2014

Noto – La Direzione Investigativa Antimafia ha confiscato beni per 500mila euro agli eredi di un commerciante ritenuto affiliato al clan Trigila, conosciuto come “Pinnintula”. L’uomo, Aurelio Magro, deceduto nel 2009, secondo quanto riferito da alcuni collaboratori di giustizia ai magistrati, avrebbe avuto in passato il compito di gestire i proventi delle estorsioni operate dal clan mafioso. Il tribunale, accogliendo la proposta della Dia e della Dda della Procura di Catania, guidata dal procuratore Giovanni Salvi, ha disposto la confisca del patrimonio riconducibile al defunto Aurelio Magro. Il provvedimento riguarda due abitazioni e quattro terreni ad Avola, quattro auto e una moto, beni passati con successione agli eredi di Aurelio Magro. La confisca è stata disposta dal Tribunale di Siracusa ed è conseguenza dell’operazione “Nemesi” condotta nel 2008 dalla Dia di Catania che portò all’arresto di 60 persone e al sequestro di diversi beni.

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