Gazzetta del Mediterraneo

Pachino. Ipotesi prestito per il comune. Quartarone: “Bruno in continuità con Bonaiuto”

16 settembre
15:53 2014

Ipotesi prestito  di oltre 7 milioni di euro con rate da pagare fino al 2044. Lo ha annunciato il sindaco nella riunione di lunedì. Corrado Quartarone: “Cosa cambia rispetto all’amministrazione Bonaiuto?”

Una richiesta di anticipazione di liquidità che l’ente potrebbe chiedere alla Cassa Depositi e Prestiti per una cifra di poco inferiore ai 7 milioni e 500 mila euro. E’ quello che il primo cittadino Roberto Bruno ha prospettato, durante la riunione di lunedì, agli esponenti politici e ai consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione.  Manca liquidità insomma nelle asfittiche casse dell’ente di via XXV Luglio e la maggioranza vorrebbe ricorrere ad un prestito trentennale che se attivato ora terminerebbe nel 2044.  La somma sarebbe di 7 milioni 431 mila euro con il pagamento di rate di ammortamento (cioè interessi) annuali di 260 mila euro che si andrebbero ad aggiungere ai 583 mila che il comune già paga. Se il prestito verrà erogato il comune si troverebbe a pagare dunque in totale 840 mila euro annui di interessi circa 70 mila euro al mese. La riunione di lunedì è stata comunque informale e nessuna decisione al momento è stata presa.

quartarone testinaLa strada più breve per indebitare il comune. “La sinistra ama così tanto i poveri che ogni volta che va al governo li aumenta di numero”: Esordisce così il consigliere comunale Corrado Quartarone (nella foto) eletto tra le fila delle civica Piazza Pulita. “Mi dichiaro, assieme al mio gruppo politico, nettamente contrario all’accensione del prestito significherebbe fare altri debiti per pagare quelli attuali. Sarebbe la strada più breve per affossare l’ente. Avete chiesto ai vostri figli ed ai vostri nipoti – dice  Quartarone rivolgendosi ai consiglieri di maggioranza ed al sindaco Bruno – se sono d’accordo? Perché anche loro saranno chiamati a pagare questi debiti fra venti anni dato che il mutuo sarà trentennale e scadrà nel 2044.

Scelte in continuità con Bonaiuto.   “Il sindaco Bruno appena eletto – ha continuato Quartarone – ha criticato le scelte del suo predecessore dicendo peste e corna di Bonaiuto che aveva indebitato il comune con l’accensione di mutui e prestiti. La nuova amministrazione  invece di cambiare strada cosa fa? Ritorna sulla via delle anticipazioni di cassa in perfetta continuità con Bonaiuto. E’ questo il cambiamento tanto  strombazzato in campagna elettorale?”

Tagliare sulla spesa per non indebitare l’ente.  “Bisogna puntare su una reale spending review – dice ancora Quartarone – ma per fare questo bisogna avere coraggio quello che Bruno non sta dimostrando di avere, è facile puntare sull’amento delle tasse e  ricorrere ai prestiti, lo sanno fare tutti. E’ più difficile tagliare sulla spesa, avviare il nuovo appalto sulla spazzatura che è fermo e ci permetterebbe di risparmiare alcuni milioni di euro con la contestuale riapertura della discarica di Coste Sant’Ippolito.  Sono queste le cose da fare invece di accendere mutui e aumentare le tasse”. 

Lite interna tra Pd e Ncd. “Perché non era presente il vicesindaco ed assessore al bilancio Andrea Rabbito?” Chiede Corrado Quartarone. Che poi aggiunge: “E palese come all’interno della maggioranza ci siano dei contrasti tra Pd e Ncd. Per una scelta così pesante avremmo voluto sentire anche il parere di Rabbito che ricopre la carica di assessore al bilancio, ma tant’è che non era presente alla riunione.

Nuovo aumento di tasse in arrivo?  Per Quartarone tra l’altro si prospetterebbe un novo aumento delle tasse dopo quelle di Imu, Tasi e Tari. “E’ palese la manovra economica in atto – dice il consigliere comunale -Nel caso in cui non si riesca a far fronte alle rate dei prestiti è naturale, visto l’andazzo, che si ricorra all’aumento ulteriore delle tasse. Ma è la dimostrazione che l’amministrazione è a corto di idee e coraggio nell’effettuare  cambiamenti strutturali dell’ente che permetterebbero introiti senza aumentare tasse o ricorrere a muti”.

 

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1 Commento

  1. Giuseppe Belfiore
    Giuseppe Belfiore settembre 16, 16:26

    Sig. Quartarone , ma lei che era nella passata maggioranza dovrebbe anche informarci sul debito che l’ex-sindaco ci ha lasciato da saldare . Non per fargli un rimprovero, ma per conoscere l’entità del debito . Se ne parla molto , ma non conosciamo le sue dimensioni . Si parlava di commissionare il comune per diversi anni verso la fine della passata amministrazione , come una soluzione . Fare chiarezza su questo punto basilare è fondamentale per una partecipazione democratica di tutti i pachinesi . In questi ultimi anni io non ho visto niente di nuovo, ho un visto una città alla deriva , destinata allo spopolamento perchè senza futuro. Sig Quartarone , lei ne è consapevole perchè dirige un’impresa molto impegnata allo sviluppo dell’edilizia a Pachino in tutte le sue articolazioni e sa bene che non c’è sviluppo alcuno e che tutto va peggio inesorabilmente.

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