Gazzetta del Mediterraneo

Pachino.”La maggioranza non vuole dialogo” e l’opposizione abbandona l’aula consiliare

Pachino.”La maggioranza non vuole dialogo” e l’opposizione abbandona l’aula consiliare
29 luglio
19:05 2014

Durante il consiglio comunale di lunedì scorso  sono state votate le commissioni consiliari ma la minoranza ha lasciato l’aula consiliare in polemica con  il comportamento della maggioranza.

“Bruno e la sua maggioranza parlano di dialogo solo a parole ma in effetti tirano dritto senza confrontarsi” è quello che sostiene l’opposizione in consiglio comunale che lunedì ha abbandonato l’aula in aperta polemica con la maggioranza.

All’ordine del giorno l’inserimento di ogni singolo consigliere comunale all’interno delle commissioni consiliari. La maggioranza aveva già tutto “impacchettato” e forte dei 12 voti in aula su 20, ha deciso per tutti le posizioni senza confrontarsi con l’opposizione. Insomma critiche aperte a Roberto Bruno, eletto neo sindaco da 45 giorni all’incirca, e già accusato dalla minoranza di poca democrazia.

Franco Ristuccia

Franco Ristuccia

“Un atteggiamento arrogante quello tenuto in aulaha detto il consigliere comunale Franco Ristuccia di Cambiamenti – la maggioranza aveva già deciso le composizioni delle commissioni senza confrontarsi con noi e sinceramente non ci andava di rimanere in aula visto il palese rifiuto del dialogo con l’opposizione. Questa amministrazione non inizia con il piede giusto, parla di voler dialogare con la minoranza su questioni e temi importanti per la città e poi già nelle piccole cose dimostra di non volersi confrontare”.

Dall’oppozione fanno sapere che si tratta di una questione di principio visto che il sindaco Bruno ha parlato di dialogo ma, secondo la minoranza, sarebbero  “solo belle   parole non suffragati da fatti concreti”.

Il leader della civica “Uniti per Pachino”, Sebastiano Mandalà  poi spiega meglio.

mandalà

Sebastiano Mandalà

“Sin dal primo giorno il sindaco Bruno ha chiesto collaborazione alla minoranza – ha detto Mandalà – Ma francamente a distanza di due mesi ancora non ho capito cosa intenda per collaborazione. Non ha ritenuto opportuno conoscere le nostre idee circa l’organizzazione del servizio idrico, ne sulla programmazione della stagione estiva, ne sulla ristrutturazione degli uffici comunali. A breve probabilmente leggeremo sui giornali del nuovo bando di gara della raccolta dei rifiuti senza che abbia ascoltato le nostre posizioni”

“Per non parlare – ha aggiunto Sebastiano Mandalà – della presidenza del consiglio e delle commissioni. E’ chiaro che in democrazia decide la maggioranza ma è stato Bruno a chiedere la nostra collaborazione ed il  dialogo quindi, per lo meno,  avrebbe dovuto ascoltare le nostre proposte, cosa che non ha fatto.    Se il pd e l ncd intendono proseguire su questa strada lo facciano. Ma non cerchino alibi. E soprattutto non dicano che da parte nostra non ci sia stata disponibilità. Collaborazione per la città, ma di certo non subordinazione”.

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