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Portopalo, la posizione di Lentinello sull’edilizia agevolata

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Portopalo, la posizione di Lentinello sull’edilizia agevolata
26 ottobre
19:48 2019

L’assessore analizza il comportamento di astenuti e contrari sulla bocciatura del punto in Consiglio comunale.

Sulla bocciatura in consiglio comunale del progetto di edilizia agevolata a Portopalo si registra l’intervento dell’assessore (consigliere in carica) Corrado Lentinello. “Gli astenuti hanno fatto peggio di Ponzio Pilato. Il procuratore romano almeno non sapeva di avere di fronte il figlio di Dio e si è lavato le mani al momento di decidere, mentre i 4 colleghi che si sono astenuti conoscevano o avrebbero avuto tutte le opportunità di conoscere, il progetto di edilizia agevolata”.

Sul voto contrario dell’opposizione (tra le motivazioni addotte in aula dai consiglieri di minoranza, Giuseppe Mirarchi ha evidenziato il rischio sfratti e una questione di rigenerazione urbana mentre Rossella Micieli ha dichiarato di non conoscere il progetto), Lentinello ha aggiunto: “Mirarchi parla di sfratti prima di fare l’opera? Assurdità ai limiti del ridicolo. E dire che cita sempre nelle sue esternazioni lo ‘stato sociale’ per poi votare contro un’opera che andava a vantaggio di famiglie disagiate che non riescono a trovare case in affitto per la tendenza che si sta registrando a Portopalo di puntare su b&b e case vacanze. Mirarchi ha anche citato il concetto di rigenerazione urbana dimenticando volutamente che l’opera sarebbe sorta in una zona residenziale, con una struttura dello stesso colore di quella ricettiva che si trova a poca distanza e senza impatto visivo. Le sue sono state scuse puerili. Un’opposizione incoerente che con quel voto ha dimostrato di ignorare le difficoltà di molti portopalesi che non trovano case in affitto. Con il voto contrario, – aggiunge Lentinello – Mirarchi e i suoi colleghi di gruppo hanno affossato un progetto sociale destinato alle famiglie meno abbienti.  In quanto al consigliere Micieli: dice di non conoscere il progetto e vota contro? Perché non si è astenuta? Ha il dovere di informarsi anche se non è presente nel territorio. Il progetto era in presidenza del consiglio dal 27 settembre scorso. Anche le sue motivazioni mi sembrano debolissime posto che trovo molto più grave l’astensione dei quattro colleghi di maggioranza”.

 

Sintesi della vicenda.

Il no del Consiglio comunale al progetto di edilizia agevolata ha scatenato un vero e proprio caos. La vicenda, divampata nei giorni scorsi, è ormai nota: 4 consiglieri di maggioranza (Giorgio Chiaramida, Paolo Giuliano, Elisea Santocono e Mary Lupo) si sono astenuti, i 4 consiglieri di opposizione (Giuseppe Mirarchi, Rossella Micieli, Erika Parisi e Giovanni Nardone) hanno votato contro, rendendo insufficienti i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza Corrado Lentinello e Rachele Rocca. Erano assenti, per impegni personali, Paolo Campisi e il presidente Corrado Scrofano. Risultato: progetto bocciato e addio fondi regionali per 1,5 milioni di euro.

L’iniziativa di edilizia agevolata prevedeva la realizzazione di 17 alloggi in via Lucio Tasca, con superficie utile dai 59 ai 95 metri quadrati, a canone molto agevolato grazie ad un finanziamento regionale di 1,5 milioni di euro, destinato all’abbattimento delle spese per le famiglie portopalesi in difficoltà economiche. L’impegno del Comune sarebbe stato di 78 mila euro circa, compensati dagli oneri di urbanizzazione.

Il progetto comprendeva anche la messa in atto di opere di urbanizzazione a vantaggio del territorio di Portopalo di Capo Passero: la riqualificazione turistica di via Lucio Tasca (nel tratto compreso tra via Vittorio Emanuele e via Giuseppe Cammisuli), la creazione di una nuova piazza in via Garrano (di fronte alla via Monte Carso), con riqualificazione di quell’area d’ingresso in paese attraverso l’installazione di panchine, verde pubblico, una pensilina per gli studenti in attesa dell’autobus e la ristrutturazione e messa in sicurezza del Parco Giochi di Piazza Terrazza dei Due Mari.

 

I passaggi burocratici del progetto

Luglio del 2018: approvazione in Giunta (composizione giunta: sindaco Gaetano Montoneri, assessori Giuseppe Giardina, Mary Lupo e Salvo Nieli)

Ottobre 2018: delibera di approvazione della Giunta (la stessa composizione indicata prima)

Settembre 2019: punto da inserire in Consiglio Comunale, con oltre un mese di anticipo dal termine ultimo di approvazione del progetto, fissato per il 31 ottobre 2019, allegando tutti gli elaborati progettuali, bozza di convenzione, relazione tecnico-illustrativa e quanto previsto dal Bando di Gara emanato dall’Assessorato alle Infrastrutture ed alla Mobilità della Regione Siciliana.

 

Le dichiarazioni degli astenuti

Giorgio Chiaramida: “Quando c’è stato illustrato il progetto appariva un’opera aggressiva di cementificazione inadeguata per un paese che vuole puntare sul turismo. Qualcuno ha fatto un grosso errore di valutazione”

Paolo Giuliano: “E’ stata una scelta a tutela degli interessi della comunità, – ha affermato Paolo Giuliano – il finanziamento lo ha perso un’impresa privata, al Comune e al paese non avrebbe portato alcun beneficio”.

Mary Lupo: “La giunta di cui facevo parte ha votato l’atto di indirizzo ma non solo non esisteva il progetto, c’era anche una mia dichiarazione in cui emergeva la richiesta specifica di visionare il progetto e condividerlo con tutti i consiglieri di maggioranza”. 

 

A chiudere la serie di commenti dopo il voto del Consiglio comunale arriva la posizione dell’assessore Angelo Cannarella.

“Nel 1999, – dichiara Angelo Cannarella – su una situazione analoga, quella inerente lo sblocco di costruzioni di edilizia agevolata, votammo in Consiglio comunale senza indugi a favore, seguendo la linea dell’allora sindaco Fernando Cammisuli. Mediti su questo il consigliere Chiaramida che da quel voto a favore ebbe benefici insieme a tante altre famiglie che avevano necessità di una casa. Chi si è astenuto o, peggio ancora, chi ha votato contro, – prosegue l’assessore Cannarella – lo vada a spiegare a quelle famiglie che, non riuscendo a trovare una casa per non poter pagare l’affitto, speravano nel progetto di edilizia agevolata. La realtà è una: l’astensione dei giorni scorsi in aula è stata determinata dall’intento di mettere in difficoltà la giunta e, soprattutto, il sindaco”.

 

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