Gazzetta del Mediterraneo

Salvini: ‘La verità? Conte leggeva il decreto Di Maio scriveva! Non passo per scemo!”

Salvini: ‘La verità? Conte leggeva il decreto Di Maio scriveva! Non passo per scemo!”
19 ottobre
15:25 2018

Bordata di Matteo Salvini ai colleghi del M5S, il leader della Lega precisa quanto successo

“Non ci sto a passare per quello che vuole i condoni. La verità? In consiglio dei ministri il presidente Giuseppe Conte leggeva le carte del decreto fiscale e chi scriveva? A verbalizzare era proprio Luigi Di Maio”. Matteo Salvini non ci sta e tira dritto. “Io non sono l’amico dei condoni, quel verbale è stato letto dal presidente Conte e verbalizzato da Di Maio, tutti sapevano altro che manina! Se poi qualcuno ha cambiato idea non ci sono problemi possiamo riscrivere e cambiare tutto”. Lo ha detto il Ministro dell’Interno in un video pubblicato su facebook.

Salvini: “Lo dico anche a vantaggio degli elettori M5S”

[sociallocker]”E’ facile dare in pasto Matteo Salvini alla critica – dice il leader del carroccio – Salvini di qua, Salvini di là. Ma la realtà è quella che ho descritto, tutti sapevano ed era Conte a Leggere e Di Maio a verbalizzare. A me ad esempio non piace la sanatoria di Ischia. Se ci sono dei problemi bastava prendere il telefono e chiarirsi”. Matteo Salvini ha detto che domani sarà presente al Consiglio dei Ministri voluto dal presidente Giuseppe Conte. Un Cdm, nella volontà del vicepremier, che sarà risolutivo e di certo non litigioso. “I nostri nemici sono altri, ci sono una pletora di speculatori che aspettano che questo Governo cada. Da parte mia non accadrà nulla in questo senso”. Ma Salvini sottolinea come sia necessario che anche dall’altra parte, e cioè dal M5S, si voglia la stessa cosa. “Sono due giorni che ascolto e non parlo – dice ancora il leader della Lega – ora però basta, C’è un limite. I condoni? Chi se ne frega! Cambiamo tutto. Forse il M5S ha cambiato parere. Legittimo. Ma non posso passare per scemo. Di Maio e Conte sanno benissimo che quel decreto è stato approvato all’unanimità in Consiglio dei Ministri e nessuno in quella sede ha alzato la mano per dissentire su un punto qualsiasi”.[/sociallocker]

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