Gazzetta del Mediterraneo

Un libro su Lazio-Milan del ’73 e quel gol ingiustamente annullato a Chiarugi da Lo Bello

Un libro su Lazio-Milan del ’73 e quel gol ingiustamente annullato a Chiarugi da Lo Bello
10 maggio
16:22 2018

L’autore è il giornalista Sergio Taccone, esperto di storie rossonere, che ha rivisitato una stagione tra le più discusse del calcio italiano. Prefazione di Luciano Chiarugi.

di REDAZIONE. Il pallone è rotondo ma rotola sempre dalla stessa parte. Questa frase, pronunciata da Gianni Rivera 46 anni fa, apre il nuovo libro del giornalista Sergio Taccone, edito da Urbone Publishing, “Chiarugi non era in fuorigioco”. Un testo fresco di stampa ed impreziosito dalla prefazione proprio dell’ex attaccante milanista Luciano Chiarugi, autore del gol annullato più valido della storia calcistica italiana. Taccone ha scandagliato a fondo la stagione 1972/73, conclusasi con la disfatta del Milan a Verona, preceduta, un mese prima, dalle polemiche al vetriolo dopo Lazio-Milan arbitrata dal siracusano Concetto Lo Bello. Lo scudetto lo vinse la Juventus.

Tutto ruota sulla decisione, clamorosamente sbagliata, di annullare il gol del pareggio rossonero a tre minuti dalla fine. La posizione di Chiarugi, tuttavia, già a velocità normale risultò regolare e a nulla valsero le proteste. Lo Bello, che aveva fatto del decisionismo una delle sue caratteristiche, in quell’occasione si fidò della segnalazione del suo guardalinee, l’etneo Pietro Nicolosi. “L’ho rivisto mille volte quel gol, – scrive Chiarugi nella prefazione del libro – diventato quasi un’ossessione. Una rete che poteva darci l’abbrivio decisivo verso il titolo della stella che avremmo meritato. Lo Bello, che aveva fatto della fermezza nel prendere le decisioni in un istante il suo tratto identificativo, quella volta commise un errore clamoroso, annullando una rete regolarissima”.

Taccone, cercatore di storie di cuoio che pubblica sul quotidiano Avvenire e già autore di libri molto apprezzati sul Milan degli anni 70 e 80, ha esaminato una mole consistente di rassegna stampa dell’epoca, ricostruendo, attraverso i protagonisti dell’informazione romana, milanese e torinese di quel periodo (Giovanni Arpino, Gianni Brera, Nino Oppio, Gianni De Felice e Piero Dardanello, per citarne alcuni), come venne trattato quell’episodio decisivo per l’assegnazione del titolo. Il clamoroso errore arbitrale del fischietto siracusano sbarrò al Milan la via verso il decimo scudetto, già sfumato un anno prima, in un campionato dove lo stesso Lo Bello fu protagonista di un’altra topica clamorosa: la mancata concessione di un macroscopico rigore ai rossoneri nella partita di Torino contro la Juventus, ignorando un placcaggio rugbistico in area di Morini ai danni di Bigon.

In quell’occasione, il direttore di gara, davanti alle telecamere della Domenica Sportiva, ammise l’errore. Lazio-Milan del 21 aprile ’73 fu un match ricco di colpi di scena, con parecchi infortunati, persino il guardialinee Di Gaetano che finì con una caviglia malconcia. Al triplice fischio finale si scoperchiò il vaso di Pandora da dove uscirono accuse, denunce, dossier e valanghe di articoli giornalistici. Rocco fu espulso e prima di infilarsi negli spogliatoi si tolse il cappello mentre l’arbitro di Siracusa, come ci ricorda Taccone, “lo invitava ad uscire con la grazia di un visconte che prega la dama al minuetto”.

I titoli dell’epoca non lasciarono spazio a dubbi: “Lo Bello maltratta il Milan”, “Parodia di un arbitraggio”, “Guerra Milan-Lo Bello”, “Lo Bello persecutore di Rivera”, non tralasciando il botta e risposta tra il presidente rossonero, Albino Buticchi, ed il designatore arbitrale, Ferrari Aggradi. Tutto dettagliato tra le pagine del libro di Taccone. Con uno stile di scrittura snello, associato ad una capacità narrativa che non accusa cali, l’autore, conterraneo di Lo Bello, ci porta nei meandri di quel campionato che vide la neopromossa Lazio di Maestrelli tra le sorprese, capace di lottare fino alla fine per lo scudetto.

La partita clou tra biancocelesti e rossoneri viene raccontata e sviscerata in ogni particolare: la settimana di preparazione, la scelta dei titolari, la vigilia vissuta da Rocco e Maestrelli, la partenza sprint dei laziali e il tentativo di rimonta dei rossoneri, frustrato allo scadere dal pasticcio arbitrale.

Un epilogo di gara che scatenò polemiche feroci, basate anche su retroscena clamorosi che Taccone racconta citando sempre le fonti, come si addice ad un giornalista che conosce molto bene la materia. Arricchiscono il libro la postfazione di Roberto Valentino (attore, autore e documentarista lombardo), che ha anche colorizzato la foto di copertina, e le interviste con Tito Rocco (il figlio del Paron) ed alcuni calciatori rossoneri dell’epoca: Giorgio Biasiolo, Giuseppe Sabadini, Roberto Casone, Pierino Prati e William Vecchi (Redazione Gazzetta del Mediterraneo).

Dettagli del libro:
CHIARUGI NON ERA IN FUORIGIOCO
Rivera, Lo Bello, il Milan di Nereo Rocco e la Stella sfumata nel 1973
di Sergio Taccone
Prefazione di Luciano Chiarugi
Editore: Urbone Publishing
Mail: info@urbone.eu

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