Gazzetta del Mediterraneo

Grido d’allarme dell’Ordine regionale degli Assistenti Sociali : “Le istituzioni intervengano prima che ci scappi il morto”

Grido d’allarme dell’Ordine regionale degli Assistenti Sociali : “Le istituzioni intervengano prima che ci scappi il morto”
17 giugno
23:06 2014

Palermo – Interviene pesantemente l’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Sicilia sulla vicenda delle aggressioni ai professionisti. L’Ordine ha espresso solidarietà all’Assistente Sociale aggredita a Palermo: <<Ha assunto il carattere di una vera e propria emergenza – scrivono dall’Ordine regionale – quella che vede gli Assistenti Sociali subire quotidianamente minacce, soprusi, vessazioni, intimidazioni, aggressioni verbali e fisiche, pestaggi , fino a tentativi di omicidio. L’ultimo in ordine di tempo è quello avvenuto a Palermo, dove l’Assistente Sociale del Comune, Dott.ssa Paola Santoro, è stata brutalmente aggredita durante lo svolgimento della propria professione ed è finita in ospedale con gravi ferite da curare. L’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Sicilia esprime solidarietà e vicinanza alla Collega, che è stata contatta immediatamente dopo l’accaduto dalla Presidente, Dott.ssa Bianca Lo Bianco, e Le augura una pronta guarigione e un pronto ritorno allo svolgimento della professione>>.

E’ un grido d’allarme quello lanciato dall’Ordine degli Assistenti Sociali alle istituzioni, di interventi prima di ritrovarsi di fronte all’irreparabile: <<Gli episodi che vedono gli Assistenti Sociali vittime quotidiane di episodi di violenza, non sono solo da ascrivere alle condizioni di disagio create da una crisi che sta investendo l’economia mondiale, ma anche e soprattutto ad un contesto che diviene sempre più deprivato, in cui non vengono attuati i programmi e non vengono condotte adeguate politiche sociali. E’ invece conclamata la necessità di sostegno e potenziamento degli interventi e dei servizi sociali, con gli Assistenti Sociali in prima linea, ma con l’esigenza della sicurezza e della tutela di se stessi e del proprio lavoro. L’Ordine regionale degli Assistenti Sociali chiede con forza alle Istituzioni dello Stato e della Regione, compresi gli Enti locali, le Aziende Sanitarie e in tutti gli Enti in cui gli Assistenti Sociali svolgono la propria professione, di compiere un atto di assunzione di responsabilità e di attivare idonee ed efficaci misure di sicurezza atte a garantire l’incolumità dei professionisti e il sereno svolgimento del loro lavoro. L’Ordine si dichiara, sin da adesso, disponibile al confronto e al coinvolgimento, per fornire il proprio contributo, nel dialogo che è necessario venga attivato e per la valutazione delle azioni che occorre intraprendere a tutela dei professionisti Assistenti Sociali>>.

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