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Portopalo, un camper nell’area archeologica, controlli zero e illegalità diffusa

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Portopalo, un camper nell’area archeologica, controlli zero e illegalità diffusa
27 giugno
22:35 2021

Paese senza legge, ognuno fa quel che gli pare. Dove sono le istituzioni e le forze dell’ordine?

“Portopalo, paese di nessuno dove tutto è consentito persino un camper tranquillamente parcheggiato dentro il parco archeologico”. La denuncia, a mezzo social, arriva dal movimento civico portopalese Cambiavento che ha postato la foto di un camper bellamente parcheggiato in piena area archeologica, a ridosso della spiaggia di Scalo Mandrie. Controlli zero: nessun avvistamento nè di vigili urbani nè di personale della Guardia Costiera e neanche dei carabinieri. La sensazione, nitida, è che a Portopalo ognuno possa fare quello che gli pare, tanto chi è preposto ai controllo non si vede, non c’è o se c’è dorme. “Un paese senza controlli dove chi si alza per primo la mattina fa le leggi”, aggiungono da Cambiavento, lo stesso movimento che tra il 2016 e il 2018 ha denunciato a mezzo social l’esistenza di discariche a cielo aperto nel territorio di Portopalo, con una corposa documentazione fotografica a futura memoria.

Tanti i commenti di cittadini, sconcertati dal lassismo che regna nel territorio portopalese. “Tanto lo sanno che nessuno vigila e controlla e si godono indisturbati il tutto”, afferma Angela. Qualcuno consiglia di avvisare la Capitaneria di porto. A Portopalo, in contrada Porto, c’è l’Ufficio locale marittimo. C’è chi la butta in caciara. “Forse quello del camper è raccomandato”. E c’è anche chi si lascia andare ad un’ovvietà: “Questo si merita una bella multa”. Il problema è che chi dovrebbe comminarle le multe è assente, magari stanziale all’interno dell’isola pedonale. Per Salvatore “il tavolino e le sedie già ci sono, manca solo la griglia barbecue e carbone e si fa una bella arrustuta. Cose da pazzi”. Marcello è diretto: “La colpa non è del turista ma di chi gestisce il paese e dei vigili”. Ovvero: se uno trasgredisce e la franca spargerà la voce e farà arrivare, possibilmente, altri camperisti.

Portopalo paese della cuccagna. Un territorio dove vige il lasciapassare per tutto. Un’anarchia che si riverbera anche nel centro abitato dove localini di una trentina di metri quadrati occupano uno spazio di suolo pubblico quasi sconfinato, diffondendo musica fino alle 2 del mattino tra la disperazione dei residenti, costretti a subire una situazione di totale assenza di controlli. Qualcuno dovrebbe vergognarsi, ammesso che sappia il significato della parola vergogna. Antonio invita i residenti a segnalare immediatamente le situazioni irregolari, compulsando le autorità competenti nell’immediatezza e non limitandosi solo all’azione di denuncia a mezzo social o stampa.

Ed è quello che si consiglia anche a quelle persone che sono costrette di notte a sorbirsi la musica a volume non consentito. Resta un dato oggettivo: a Portopalo il rispetto della legge è una chimera lontana e lo sport più praticato è “far spallucce”. Tanto il 27 di ogni mese arriva sempre e con esso lo stipendio pubblico. Far rispettare le normative? Realtà in via di estinzione in quello che un tempo era il territorio di Terranobile. Anzi, a Portopalo ormai il rispetto della legge, con le sanzioni in caso di violazione, è un lontano ricordo. Il caos cresce nella più totale confusione, maleducazione e inciviltà.

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