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Res Publica Sicilia sul referendum in Grecia, Costanza Messina: “Votare ‘No’ è un atto di orgoglio”

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Res Publica Sicilia sul referendum in Grecia, Costanza Messina: “Votare ‘No’ è un atto di orgoglio”
05 luglio
16:47 2015

Palermo – Res Publica Sicilia si unisce ai tanti movimenti che nel mondo, in Europa e nel mediterraneo, dicono NO ad una Europa così. “Non conosciamo ancora l’esito del referendum in Grecia – ha detto Costanza Messina – e non siamo greci chiamati alle urne né al bancomat per cui la nostra posizione rimane esterna seppure di grande vicinanza ad un popolo che sentiamo fratello nella storia, nella politica, nelle sfide della società. Crediamo fermamente nella Grecia di ieri come pietra miliare della cultura d’occidente. Crediamo nella Grecia di oggi come ultimo (o primo?) baluardo della politica sull’economia e dell’economia reale contro la finanza (che tutto prende e niente lascia, se non le tasse, ai popoli dell’eurozona). Crediamo che il referendum sia stato un significativo passaggio di rispetto della sovranità popolare e che votare NO sia un atto di orgoglio per la propria identità e la propria storia (anche Europea).

Anche se le Istituzioni greche partecipano alle responsabilità che oggi il popolo (non solo) greco piange, crediamo che votare NO serva a dare uno scossone alle istituzioni europee per una Europa più equa: dei popoli e delle regioni e non delle lobby e delle banche centrali. Dei valori di civiltà e non dei valori in borsa. Crediamo che sulla consapevolezza culturale e sulla Patria, anche europea, non contino più destra o sinistra ma chi li considera principi non negoziabili, insieme alla legalità, all’istruzione, ai servizi essenziali – e chi è invece disposto a rinunciarvi in nome di qualche personale privilegio. E crediamo che se anche le lobby fossero più forti del popolo sovrano e riuscissero a convertire la Grecia sull’onda dei propri interessi, noi non potremmo che impegnarci per una Europa più sana, corretta, equa al suo interno e potente all’esterno. A partire dalla Grecia, a partire da casa nostra.

Per questo, e per le radici antiche di una Grecia d’occidente che ha reso alla nostra Terra buona parte di quello che siamo, ci uniamo al popolo greco in questo giorno difficile, che segnerà  per tutti la differenza tra una Europa politica di Stati, popoli e persone ed un’unione monetaria gestita da banche e lobby economiche. Oggi non finisce, inizia la partita”

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